Coronavirus
. È davvero possibile potenziare il proprio sistema immunitario?

Soprattutto in questo periodo di rapida diffusione dell’epidemia da coronavirus covid-19 c’è un flusso costante di informazioni – spesso fuorvianti – sui media tradizionali e sul web che inducono a farci pensare che possiamo “rafforzare” il nostro sistema immunitario, pensando così di poter prevenire o quantomeno a contenere i danni di una eventuale contagio da coronavirus.

Come? Assumendo vitamine, minerali e probiotici o mangiando cibi particolari. Ma c’è qualcosa di vero?

L’idea che il sistema immunitario sia qualcosa che possiamo facilmente influenzare è messa in dubbio quando ci rendiamo conto di quanto esso sia complicato.

Esistono centinaia di diversi tipi di cellule nel sistema immunitario che svolgono una varietà di lavori, sia che si tratti di identificare germi invasori, trasportare messaggi, divorare batteri conosciuti e riconosciuti o imparare a combattere nuovi nemici.

In generale il nostro sistema immunitario interviene quando si sente minacciato da elementi “estranei”. Esso agisce in due modi: attraverso la risposta innata o quella
acquisita. Mediante la risposta innata reagisce a un problema cercando di stanare o “bruciare” l’invasore, ed è questo che può farci venire la febbre.

La risposta acquisita è invece più simile al lavoro, diciamo così, di un “corpo d’èlite” che interviene quando il nostro organismo riconosce specifici invasori: questa funzione del sistema immunitario identifica le cellule che possono ucciderle e le manda in battaglia.

All’università di Glasgow, Scozia, i ricercatori stanno usando la microscopia laser per osservare alcune di queste cellule mentre si muovono e interagiscono nel sistema immunitario.

Ciò che rivela il loro lavoro è quanto sia complicata e integrata questa risposta in tutti i nostri corpi; in ogni momento, diversi tipi di cellule si parlano tra di loro, ma c’è ancora una quantità enorme di queste diverse interazioni che sono ancora sconosciute.

Quindi, quando ci viene detto che qualcosa può “potenziare” il nostro sistema immunitario, dovremmo probabilmente chiederci quale parte del sistema si intende potenziare, come si intende farlo, e soprattutto, qual è la prova? Ma la maggior parte delle prove scientifiche è ancora difficile da trovare.

Vitamine, minerali e integratori

Per mantenere in salute il nostro sistema immunitario abbiamo bisogno di vitamine e minerali. Quindi quelli di noi che sono carenti di vitamina D o vitamina C, potrebbero aver bisogno di assumerle sotto forma come integratori. Tuttavia, vitamine e minerali possono essere trovati in buone quantità negli alimenti.

Quindi, se stiamo seguendo una dieta sana, è probabile che stiamo già ottenendo la quantità di elementi utili di cui abbiamo bisogno, mentre non ci sono ancora prove che aumentando ulteriormente i livelli di vitamine si aumentino anche i poteri di lotta alle malattie.

In effetti, quando si tratta di alcune vitamine e minerali, in realtà è perfino possibile avere dei disturbi per sovradosaggio da integratori: l’eccesso di vitamina A, ad esempio, è tossico e può essere letale.

Alcuni studi hanno anche verificato se elementi e alimenti come echinacea, selenio, beta-carotene, tè verde, bioflavonoidi, aglio e integratori di germogli di grano possano aiutarci a scongiurare i germi.

Il problema è che l’evidenza esistente non è forte: non ci sono ancora studi sufficienti, al riguardo, e diversi di quelli esistenti sono stati rigettati per essere stati condotti con molte lacune e quindi non in grado fornire prove concrete.

Inoltre, anche se è stato dimostrato che queste cose alterano il nostro sistema immunitario in qualche modo, ciò non significa che miglioreranno la nostra capacità di combattere le malattie.

Ciò di cui abbiamo davvero bisogno sono studi ben condotti per verificare se un trattamento può effettivamente aiutare a prevenire le infezioni o renderle meno gravi.


Prodotti probiotici

I prodotti probiotici contengono “batteri buoni” che dovrebbero migliorare la nostra salute intestinale. In passato questi prodotti erano collegati al miglioramento del sistema immunitario, ma l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare ha dichiarato che non possono pretendere di migliorare la funzione immunitaria a causa della mancanza di incontrovertibili prove scientifiche.

Mentre la ricerca sul microbioma intestinale continua, è probabile che arriveremo a capire di più su come i nostri batteri intestinali possono influenzare il sistema immunitario.

L’importanza dell’equilibrio

Invece di concentrarsi sul “potenziamento” del sistema immunitario, un approccio più utile potrebbe essere quello di pensare all’equilibrio, poiché un sistema immunitario sano è quello che si trova in equilibrio.

Possiamo pensare al sistema immunitario come una scala che va da “sottoattivo” a “iperattivo”. Sappiamo che un sistema immunitario che non funziona correttamente è una cosa negativa, ad esempio svolge un ruolo importante nell’HIV e nella malaria. Ma all’altro estremo, un sistema immunitario “iperattivo” può iniziare a colpire le nostre stesse cellule.

In casi estremi, ciò causa malattie autoimmuni come l’artrite reumatoide e la sclerosi multipla. Ma una risposta immunitaria eccessivamente vigorosa può anche causare infiammazione, che può essere considerata un danno collaterale, o fuoco amico, dalla guerra tra il sistema immunitario e agenti patogeni invasori.

Malattie gravi e decessi causati da infezioni sono spesso dovuti a danni che derivano da una risposta immunitaria troppo vigorosa. Piuttosto che pensare di rafforzare il sistema immunitario, è probabilmente meglio pensare a mantenerlo naturalmente sano ed equilibrato.

Gli integratori di vitamine e minerali possono aiutare in caso di carenza di qualcosa di specifico, ma se si segue una dieta sana ed equilibrata e fai regolarmente esercizio fisico probabilmente stiamo facendo già abbastanza per mantenere il nostro sistema immunitario in buona forma.

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