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Diete: quella mediterranea si conferma la n.1. Poi la dieta DASH e le altre.

Nella classifica delle diete

stilata anche quest’anno dagli esperti scienziati e accademici del gruppo di valutazione scientifica di U.S. News & World Report per esaminare ben 41 diete, la dieta mediterranea si conferma al primo posto anche nel 2021, così come al secondo posto si conferma la dieta DASH.

Terzo posto anche quest’anno per la Dieta Flexitariana, un regime alimentare di grande successo, a base vegetale con pochissime concessioni alla carne.

Questa dieta è stata concepita come dieta per diabetici e per la prevenzione di malattie cardiache e cancro, creando anche le condizioni per allungare le aspettative di vita. Il nome della dieta, coniato dieci anni fa dalla dietologa e nutrizionista Dawn Jackson Blatner,  nasce dall’unione delle parole flessibile e vegetariano.

Nella classifica delle diete
D.J. Blatner

Quarto posto nella classifica 2021 di U.S. News & World Report, per la sempreverde Weight Watchers, tra le diete ipocaloriche, a seguire la dieta MIND, quest’ultima dedicata principalmente alla prevenzione del declino cognitivo.

La dieta MIND (acronimo di Mediterranean-DASH Intervention for Neurodegenerative Delay), è stata sviluppata da Martha Clare Morris, epidemiologa nutrizionale presso il Rush University Medical Center di Chicago  attraverso una ricerca (pubblicata nel febbraio 2015) da cui si è rilevata la riduzione del rischio di Alzheimer dal 35% al 53% nelle persone che avevano seguito la dieta con minore o maggiore rigore.

Al quinto posto, assegnato a pari merito alla Mayo Clinic Diet,  che enfatizza il consumo di frutta, verdura e cereali  a bassa densità calorica, e alla dieta Volumetrica, una dieta vegetariana, ideata dalla dottoressa Barbara Rolls, della Pennsylvania State University.  

La dieta Volumetrica punta su cibi voluminosi ma poco calorici e sul senso di pienezza che sono in grado di generare.

Quinto posto anche per la dieta TLC (Therapeutic Lifestyle Changes), creata dal National Institute of Health’s con l’obiettivo di ridurre il colesterolo alto come parte di un regime alimentare salutare per il cuore.

La dieta TLC raccomanda di mangiare molta verdura e frutta, pane, cereali e pasta con l’aggiunta di carni magre.

Chiudono i primi dieci posti in classifica la Dieta Nordica e la Dieta Ornish.

La prima, che si ispira ai principi della dieta Mediterranea, è stata progettata da nutrizionisti dell’Università di Copenaghen per rivoluzionare la cucina nordica e migliorare la salute pubblica con uno stile di vita che abbracci il ritorno a pasti incentrati su alimenti stagionali di provenienza locale, uniti alla preoccupazione di proteggere l’ambiente.

La dieta Ornish è stata invece creata dal dottor Dean Ornish  – professore di medicina presso l’Università della California, San Francisco  – per aiutare le persone a perdere peso, a sentirsi meglio e a vivere più a lungo.

Ma la Ornish non è solo un sistema di alimentazione: essa pone infatti l’attenzione anche sull’esercizio fisico, la gestione dello stress e le relazioni familiari e sociali allo scopo di alimentare tutte le dimensioni del benessere.

Diete, cosa va e cosa non va

Ma cosa accomuna la migliore dietetica? E quali sono i vantaggi della dieta mediterranea che la fanno preferire alle altre dalla scienza?

Nessuna scoperta particolare, ma tanto buon senso e semplicità, visto che richiedono l’uso di alimenti poco lavorati e che in buona sostanza si concentrano su frutta, verdura, legumi, cereali integrali, frutta secca, semi, olio extravergine di oliva.

Diete, cosa va e cosa non va
Olio extravergine di oliva

Questi alimenti a base vegetale, che hanno subito una scarsa lavorazione produttiva, possono influenzare in modo molto profondo e il nostro stare bene la nostra salute e il nostro benessere: riducono l’infiammazione, limitano lo stress ossidativo e bilanciano i nostri batteri intestinali. Altro vantaggio della dieta mediterranea.

Per contro, non meritano proprio di essere prese in seria considerazione le diete classificate ultime tra le 41 passate al setaccio dagli esperti di U.S. News & World Report.

Sono risultate nutrizionalmente troppo selettive, siano esse diete proteiche o diete per ingrassare, visto che escludono interi gruppi di alimenti (carboidrati) mentre privilegiano altri (proteine e grassi) e che, soprattutto, non hanno alcun riscontro scientifico (se non proprio negativo) come la dieta Dukan, la Body Reset, la Whole30 e la popolare dieta Keto.

Per una salute… in salute, meglio andare sul sicuro e avere come riferimento la “stella polare” della piramide alimentare per dimagrire mangiando sano, in maniera equilibrata e utilizzando alimenti ed elementi utili a prevenire patologie e invecchiamento precoce. Niente di meglio e più affidabile della dieta mediterranea.

Articolo aggiornato al 19 febbraio 2021

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Maurizio Lupi
Free lance, con ampia esperienza pubblicistica, di ufficio stampa e di curatore di varie iniziative editoriali. Dal 2000 svolge anche attività di web content manager, attività sviluppata a lungo anche attraverso progetti di importanti operatori privati e istituzionali.

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