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Lenti a contatto 2020: cosa bisogna sapere

manly Dalle antiche intuizioni di Leonardo e Cartesio

Da quando le prime lenti a contatto furono prodotte e messe in commercio (1887), dopo che Leonardo Da Vinci ebbe le prime intuizioni, successivamente sostenute e perfezionate da Cartesio, è trascorso poco più di un secolo. 

lenti a contatto
Leonardo Da Vinci, studi di ottica

Quelle prime lenti a contatto, realizzate in materiale vetroso dall’oftalmologo svizzero Gebre Guracha Adolf Gaston Eugen Fick, erano un po’ grezze e piuttosto fastidiose da portare e solo negli anni Cinquanta furono messe a punto le prime lenti a contatto rigide in materiale plastico.h

Nel decennio successivo furono invece messe in commercio le prime lenti a contatto morbide, realizzate in http://restaurantapplianceparts.com/product/antiseptic-wipes-50-sku-154104/ idrogel, grazie al chimico cecoslovacco http://benemersongolfperformance.com/buy-lesson-packages/ Otto Wichterle

Lenti a contatto migliori

Le lenti a contatto di oggi sono di gran lunga migliori rispetto a un tempo, hanno praticamente eliminato l’utilizzo delle lenti rigide precedenti, le quali erano realizzate con un materiale che non consentiva al prezioso ossigeno di passare attraverso la cornea. 

Un tempo queste lenti dovevano essere piccole (per lasciare la cornea il più possibile scoperta), e le loro dimensioni spesso non permettevano alle palpebre di contenerle del tutto, rischiando di farle uscire e cadere. 

Le lenti odierne sono invece realizzate con materiali che consentono all’ossigeno di passare liberamente all’occhio, consentendogli di “respirare” comodamente.

Lenti a contatto migliori
Le lenti a contatto di oggi sono in materiali plastici permeabili

Ciò permette alle lenti a contatto di oggi di avere un diametro maggiore, migliorando notevolmente il comfort e la visione periferica, riducendo al contempo la distorsione dell’immagine che può essere causata da alcuni occhiali.

Oggi le lenti a contatto sono realizzate con diversi tipi di materiali plastici.

Lenti a contatto rigide

Il tipo più comune di lenti a contatto rigide è una lente rigida permeabile ai gas, chiamata, appunto, con l’acronimo RGP. Queste lenti sono generalmente realizzate in materia plastica combinata con altre sostanze di sintesi. Mantengono saldamente la loro forma, e lasciano fluire ossigeno attraverso la cornea.

Le lenti RGP sono particolarmente utili per le persone con astigmatismo e una condizione patologica di cheratocono. Questo perché forniscono una visione più nitida rispetto alle lenti morbide quando la cornea è curvata in modo non uniforme. 

Lenti a contatto migliori
Lente rigida RGP

Questo tipo di lenti sono indicate anche alle persone che soffrono di allergie o che tendono ad avere depositi proteici sulle loro lenti.

Lenti a contatto morbide

Molte persone scelgono di indossare lenti a contatto morbide per l’oggettivo comfort che procurano. Questo perché sono molli e tendono ad essere più comode e offrono diversi benefici. Ecco alcuni tipi di lenti morbide.

Lenti giornaliere.

Si indossano la mattina si rimuovono quando si va a dormire. La maggior parte sono “usa e getta”, il che significa che è necessario cambiare lenti ogni giorno. Esistono anche lenti che durano più a lungo e devono essere sostituite con minore frequenza, come le lenti a contatto mensili.

Lenti permanenti. 

Si possono indossare sempre, anche quando si dorme, ma devono essere rimosse per la pulizia quotidiana. Non sono molto raccomandabili perché aumentano la possibilità di contrarre infezioni oculari.

Lenti toriche. 

Sono lenti di correzione per chi ha problemi di astigmatismo. Queste lenti a contatto possono essere di uso quotidiano o prolungato, possono essere realizzate su misura e offrono comfort e prestazioni visive ottimali. Per la loro particolarità correttiva costano di più rispetto ad altri tipi di lenti morbide. 

Lenti a contatto migliori
Esame optometrico

Lenti per presbiopia.

Le lenti a contatto per la presbiopia sono progettate per correggere i normali problemi di vista che in genere hanno le persone dopo i 40 anni, quando diventa più difficile vedere chiaramente gli oggetti vicini. 

Esistono diversi tipi di queste lenti correttive: bifocali o multifocali e correzione della monovisione, in cui un occhio indossa una lente per la visione da vicino e l’altro indossa una lente per la visione a distanza.

Lenti a contatto colorate

Le lenti a contatto con correzione della vista – anche quelle toriche – possono essere colorate per modificare il colore dell’occhio. Possono essere di uso quotidiano o prolungato. 

Lenti a contatto migliori

Si presentano in vari colori, ma principalmente in commercio si trovano lenti a contatto verdi o lenti azzurre. I colori sono declinati in varie sfumature e intensità secondo specifiche esigenze personali di look e motivi di bellezza. Specifiche lentine colorate possono essere indossate anche dai bambini

Lenti a contatto cosmetiche

Questo tipo di lenti non solo cambiano il colore dell’occhio, ma ne cambiano proprio l’aspetto e non correggono la vista. Possono “truccare” e trasformare gli occhi come quelli di animali, alieni o altri personaggi in occasioni come Carnevale, Halloween o solo per un evento cosplay.

Anche se non correggono la visione, onde evitare potenziali infezioni agli occhi, visto il loro maggior spessore. è comunque necessaria una specifica prescrizione per questo tipo di lenti, le quali devono essere pulite e sanificate con la stessa cura che si usa con le normali lenti a contatto da correzione.

Le lenti a contatto cosmetiche, se male utilizzate, possono portare a gravi problemi agli occhi. Bisogna assicurarsi che si tratti di prodotti clinicamente testati, sicuri e approvati dagli Enti di ufficiali controllo sanitario.

Lenti a contatto migliori

Inoltre, opportunamente realizzate e trattate, certe lenti cosmetiche possono essere utilizzate per nascondere alcuni problemi agli occhi presenti alla nascita o causati da lesioni. 

Lenti rosse

Tra le lenti cosmetiche sino molto richieste quelle rosse, da parte di un pubblico più giovane perché non passano inosservate se si partecipa a un evento o festa particolare. È raccomandato l’uso limitato a poche ore e a seguire con estrema precisione le indicazioni del produttore. 

Lenti a contatto notturne

Dormire nelle lenti a contatto durante la notte, si dovrebbe sapere, aumenta il rischio di infezione di circa quattro volte, indipendentemente dal tipo di lente. Solo le lenti appositamente progettate e approvate per l’uso durante la notte (prolungato o continuo) possono essere indossate durante il sonno, e quindi solo su consiglio e prescrizione del proprio oculista.

Come funzionano le lenti a contatto notturne?

La correzione della vista notturna si basa sulla scienza consolidata di Ortho K (ortocheratologia) ed è il nuovo modo di correggere la miopia, evitando di indossare le lenti a contatto durante il giorno. 

Le lenti a contatto notturne sono progettate in modo univoco e specifico, con la massima personalizzazione  e vengono indossate solo durante il sonno allo scopo di correggere la vista.

Lenti a contatto migliori
Ortocheratologia e lenti a contatto notturne

Sono lenti diverse da quelle tradizionali, a forma di piattini rovesciati con una curva interna unica e agiscono come “stampi di gelatina”. La leggera pressione delle palpebre sul film lacrimale delle lenti modella impercettibilmente la cornea, appiattendo l’area sopra la pupilla.

Il cambiamento è microscopico, inferiore allo spessore di un capello, ma è sufficiente per  alterare l’angolazione con cui poi la luce penetra nell’occhio in modo che si concentri correttamente sulla parte posteriore della retina. 

Poiché la cornea è elastica, l’occhio manterrà la forma corretta per più di 24 ore. Quando si rimuovono le lenti a contatto notturne al mattino, infatti, si potrà avere una visione migliore di 20/20 fino alla alla fine della giornata.

Le lenti a contatto notturne vengono indossate solo da 6 a 8 ore ogni notte rispetto alle 12 a 18 ore medie per le lenti diurne e quindi, riducendo i tempi “di barriera” tra l’occhio e l’esterno, sono molto più sane per i nostri occhi: l’ossigeno può fluire liberamente nell’occhio durante il giorno e la palpebra può lubrificarlo normalmente con le lacrime perché non c’è nulla a impedirlo.

Le lenti a contatto notturne sono realizzate con i materiali più permeabili all’ossigeno disponibili sul mercato e sono molto indicate anche per chi soffre di secchezza oculare.

Come inserire e rimuovere le lenti a contatto in 5 passaggi

Come inserire e rimuovere le lenti a contatto in 5 passaggi

Inserire e rimuovere le lenti a contatto è un’azione che molti eseguono quotidianamente: ma lo fanno seguendo il protocollo corretto? È importante tenere ben presente che si tratta sempre di dispositivi medici

Di seguito, indichiamo i cinque passaggi della corretta sequenza per l’inserimento e la rimozione delle lenti a contatto. 

Come mettere le lenti a contatto

Passaggio 1: lavarsi le mani

Come mettere le lenti a contatto

Prima di inserire le lenti a contatto, è importante lavarsi le mani con un sapone delicato, neutro, senza lozione o profumo. Successivamente, asciugare le mani con un tovagliolo di carta privo di lanugine per evitare detriti.

Passaggio 2: ispezionare le lenti a contatto

  • Rimuovere la pellicola del blister di lenti a contatto o aprire una custodia per lenti a contatto e versare delicatamente il contenuto nel palmo della mano. Assicurarsi di proteggere la superficie con un tovagliolo di carta pulito posto la mano, in modo da non perdere di vista le lenti in caso di caduta.
  • Esaminare attentamente la lente per assicurarsi che non presenti difetti, detriti, strappi o altre anomalie; verificarne l’orientamento in modo da porla sulla punta dell’indice della mano dominante tenendola a livello degli occhi.

Passaggio 3: inserire le lenti a contatto

Come mettere le lenti a contatto
  • Posizionare la lente a contatto sul dito indice della mano dominante con tutti i bordi rivolti verso l’alto, come una ciotola.
  • Usare il dito medio della mano dominante per abbassare la palpebra inferiore.
  • Prendere il dito medio della mano opposta e sollevare la palpebra superiore.
  • Portare l’indice che tiene in equilibrio la lente fino alla parte anteriore dell’occhio.
  • Mentre ci si guarda dritto in uno specchio con la testa leggermente rivolta di lato, posizionare la lente sulla parte bianca esposta dell’occhio: l’occhio destro, girare leggermente la testa verso destra e viceversa per l’occhio sinistro.
  • Allontanare il dito.
  • Guarda nella lente a contatto per centrarlo nuovamente sulla cornea (dove dovrebbe sistemarsi) e rilasciare delicatamente le palpebre una volta centrata la lente.
  • Una volta inserita la lente, si può chiudere l’occhio e guardarsi attorno o massaggiare delicatamente la palpebra chiusa, se necessario.

Come togliere le lenti a contatto

Passaggio 4: procedura di rimozione

Come togliere le lenti a contatto
  • Iniziare lavando attentamente le mani e asciugarle (sempre con una salvietta di carta).
  • Assicurarsi di porsi di fronte allo specchio con la testa leggermente girata di lato in modo da poter vedere meglio cosa si sta facendo attraverso il processo di rimozione.
  • Usare il dito medio della mano dominante per abbassare la palpebra inferiore.
  • Usare il dito medio della mano opposta per tenere aperta la palpebra superiore.
  • Portare l’indice della mano dominante nella parte anteriore dell’occhio e toccare delicatamente il bordo esterno della lente a contatto.
  • Far scorrere lentamente la lente lateralmente, sulla parte bianca esterna dell’occhio, e avvicinare il pollice per incontrare sostenere la lente.
  • Pizzicare delicatamente la lente ed estrarla dall’occhio.

Passaggio 5: gettare o pulire le lenti a contatto

Se le lenti a contatto sono di tipo usa e getta quotidiano, bisogna buttarle. In caso contrario, è necessario pulire e disinfettare le lenti con una soluzione appropriata. 

Come togliere le lenti a contatto

Una volta aperti dal blister, alcuni tipi di lenti a contatto vengono conservati per due settimane, un mese, tre mesi o anche un anno prima di essere sostituiti. Devono chiaramente essere curati e manutenuti come raccomandato dal medico. 

Anche la custodia delle lenti a contatto utilizzata per la conservazione deve essere sostituita frequentemente, almeno ogni tre mesi.

I due occhi possono avere prescrizioni diverse l’uno dall’altro, quindi in tal caso bisogna assicurarsi di quale lente a contatto vada nell’occhio sinistro e in quello destro, onde evitare confusioni.

Come prendersi cura delle lenti a contatto

Se non si puliscono e disinfettano le lenti a contatto esattamente come indicato dal produttore o dal proprio oculista di fiducia è possibile andare incontro a infezioni oculari anche gravi.

Come prendersi cura delle lenti a contatto

Le lenti a contatto vecchie o che non si adattano bene possono graffiare gli occhi e possono anche causare lo sviluppo di vasi sanguigni nella cornea, una condizione da non sottovalutare è da sottoporre al proprio medico di fiducia..

I colliri possono causare problemi con le lenti a contatto. È meglio evitare di usare qualsiasi tipo di collirio quando si indossano i contatti. Tuttavia, è possibile utilizzare gocce lubrificanti neutre come raccomandato dal proprio oculista.

Rimuovere le lenti a contatto e rivolgersi subito al proprio oculista in presenza di occhi molto arrossati, dolorosi, bagnati, sensibili alla luce e in caso di vista sfocata.

È necessario pulire e disinfettare qualsiasi lente a contatto rimossa dall’occhio prima di rimetterla ancora. Esistono molti sistemi e kit di pulizia. 

La scelta dipende dal tipo di lente utilizzato, se si è affetti da allergie o meno oppure se gli occhi tendono a formare depositi di proteine. Il proprio oculista saprà di certo che tipo di soluzioni detergenti è necessario utilizzare per una corretta igiene..

Prestare particolare attenzione a pulire e conservare correttamente le lenti per evitare pericolose infezioni agli occhi.

Come prendersi cura delle lenti a contatto
Portaocchiali con portalenti e tutto ciò che serve

Norme igieniche e modalità da tenere presenti

  • Per prima cosa, seguire le indicazioni, prodotti e procedure del proprio oculista di fiducia  per indossare e sostituire le lenti. 
  • Non indossare lenti di uso quotidiano mentre si dorme.
  • Rimuovere le lenti a contatto prima di fare la doccia, o usare una vasca idromassaggio, nuotare o fare qualsiasi cosa in cui l’acqua entri negli occhi.
  • Prima di toccare le lenti a contatto, lavarsi le mani con acqua e sapone e asciugarle con un asciugamano di carta e privo di lanugine.
  • Non mettere mai i le lenti in bocca per bagnarle: la saliva non è una soluzione sterile.
  • Non risciacquare o conservare le lenti in acqua (rubinetto o acqua sterile). Inoltre, non utilizzare mai una soluzione salina fatta in casa.
  • Non utilizzare soluzioni saline o gocce di risciacquo per disinfettare le lenti, per il semplice fatto che non sono disinfettanti.
  • Seguire le indicazioni del medico e del produttore della soluzione detergente per pulire e conservare le lenti.
  • Indipendentemente dal tipo di soluzione detergente per lenti acquistata, utilizzare un metodo di pulizia “sfrega e risciacqua”. Strofina le lenti a contatto con le dita pulite, quindi risciacqua le lenti con la soluzione prima di immergerle. Utilizzare questo metodo anche se la soluzione che si sta utilizzando è di tipo “no-sfregamento”.
  • Utilizzare una nuova soluzione ogni volta che si puliscono e disinfettano le lenti a contatto. Non riutilizzare o “completare” con la soluzione precedente. Inoltre, non versare la soluzione per lenti a contatto in una bottiglia diversa. La soluzione non sarà più sterile.
  • Assicurarsi che la punta del flacone della soluzione non tocchi alcuna superficie. Tenere il flacone ben chiuso quando non lo si utilizza.
  • Sciacquare la custodia per lenti a contatto con una soluzione sterile per lenti a contatto (non acqua di rubinetto). Quindi lasciare la custodia vuota aperta all’aria asciutta.
  • Mantieni pulita la custodia delle lenti a contatto. Sostituire la custodia almeno ogni 3 mesi o immediatamente se viene incrinata o danneggiata.
  • Se si conservano le lenti nella custodia per un lungo periodo, controllare le istruzioni relative alle lenti a contatto o le indicazioni sulla soluzione delle lenti per vedere se è necessario disinfettarle nuovamente prima di indossarle. Non indossare mai le lenti a contatto se sono state conservate per 30 giorni o più senza una nuova disinfezione.
  • Le lenti a contatto possono deformarsi nel tempo e la cornea può cambiare forma. Per assicurarsi che le proprie lenti si adattino correttamente e che la prescrizione sia adatta alle proprie necessità, consultare regolarmente il proprio oculista
Norme igieniche e modalità da tenere presenti
Mai fare la doccia o il bagno con le lenti a contatto – “Psycho”, 1960

Le lenti a contatto sono adatte a tutti?

Milioni di persone scelgono di indossare le lenti a contatto. Tuttavia, non sono per tutti. Potrebbe non essere possibile indossarli per i seguenti motivi:

  • Si hanno frequenti infezioni agli occhi.
  • Si soffre di gravi allergie o secchezza oculare, due condizioni che sono difficili da trattare.
  • Si lavora o si vive in luoghi molto polverosi.
  • Non si è in grado di prendersi cura delle proprie lenti a contatto.
  • La cornea e il film lacrimale dei nostri occhi devono essere sani per farci sentire a nostro agio e vedere chiaramente con le lenti a contatto.

Per indossare in modo sicuro le lenti a contatto, è necessario impegnarsi a prendersene cura correttamente e a sostituirle quando necessario. Consultare sempre il proprio oculista  per verificare se le lenti a contatto fanno al caso nostro e se offrono sufficienti benefici e comfort.

Lenti a contatto e cura degli occhi ai tempi del coronavirus Covid-19

Il coronavirus può diffondersi attraverso gli occhi, proprio come avviene attraverso la bocca o il naso. Quando qualcuno che ha il coronavirus tossisce, starnutisce o parla, le particelle di virus possono uscire dalla bocca o dal naso sul viso. 

Probabilmente respireremmo queste goccioline (droplet) attraverso la bocca o il naso. Ma le goccioline possono anche entrare nel tuo corpo attraverso i tuoi occhi. Puoi anche essere infettato toccando gli occhi dopo aver toccato qualcosa su cui si è posato. Potrebbe quindi essere possibile che il coronavirus Covid-19 causi una congiuntivite, una comune infezione oculare. 

Teniamo presente che se la congiuntivite è causata da un virus o batterio, essa può diffondersi se qualcuno tocca oggetti contaminati dal materiale  rilasciato dalla congiuntiva dell’occhio trasportato dalle dita. È quindi buona norma lavare e disinfettare le mani frequentemente e non condividere asciugamani, tazze o utensili con gli altri.

Come e proteggere occhi e salute

Come proteggere occhi e salute

Proteggere gli occhi – così come le mani, il naso e la bocca – può rallentare la diffusione del coronavirus. È importante ricordare che, sebbene ci siano molte preoccupazioni riguardo al coronavirus, le precauzioni di buon senso possono ridurre significativamente il rischio di infezione. 

Quindi lavarsi molto le mani, seguire una buona igiene delle lenti a contatto ed evitare di toccarsi o sfregarsi il ​​naso, la bocca e soprattutto gli occhi. Ecco alcuni modi per mantenere gli occhi sani e salvi durante questa pandemia di coronavirus.

1. Se si indossano lenti a contatto, prendere in considerazione di passare agli occhiali per un po’.

Non ci sono prove che indossare lenti a contatto aumenti il ​​rischio di infezione da coronavirus, ma i portatori di lenti a contatto si toccano gli occhi molto più di chi porta gli occhiali.

2. Indossare occhiali per una protezione più ampia.

Gli occhiali possono proteggere gli occhi da goccioline respiratorie infette. Non forniscono sicurezza al 100%, virus può ancora raggiungere gli occhi dai lati esposti, dalla parte superiore e dal fondo degli occhiali, ma offrono comunque maggiore protezione.

3. Fare una ragionevole scorta di medicine per gli occhi.

È consigliabile avere sempre un’adeguata scorta dei farmaci che prescrive abitualmente il proprio oculista, in modo da avere abbastanza in caso di quarantena o se le forniture diventano limitate durante un incremento della diffusione del virus.

4. Evitare di sfregare gli occhi.

Come proteggere occhi e salute

Può essere difficile rompere questa abitudine naturale, ma così facendo si riduce il rischio di infezione. Se si sente il ​​bisogno di strofinare gli occhi o persino di regolare gli occhiali, usare un fazzoletto al posto delle dita. 

Gli occhi asciutti possono portare a più sfregamenti, quindi è opportuno considerare di aggiungere gocce qualche goccia idratante agli occhi. 

Se è necessario toccare gli occhi per qualsiasi motivo, anche per utilizzare un normale collirio, è altrettanto necessario lavarsi le mani prima, con acqua e sapone, per almeno 20 secondi. Quindi lavarle di nuovo dopo aver toccato gli occhi.

5. Repetita iuvant: praticare l’igiene sicura e l’allontanamento sociale.

Lavarsi le mani con molta frequenza. Seguire il protocollo d’igiene e disinfezione delle lenti a contatto. Evitare di toccare o sfregare naso, bocca e occhi. Mantenere la distanza minima con le persone, indossare la mascherina nei posti chiusi. 

L’estate esplode, i nostri occhi richiedono attenzione.

Protezione con lenti a contatto UV

Ognuno di noi conosce i danni che la radiazione solare ultravioletta (UV) può arrecare alla nostra pelle. Ma conosciamo i danni che le radiazioni UV possono arrecare agli occhi?

Gli occhi sono senza dubbio una parte estremamente delicata e sensibile del nostro corpo e anch’essi possono essere danneggiati dall’esposizione ai raggi UV. La maggior parte di questi  attraversano la pupilla dell’occhio e sono assorbiti dal cristallino.

Se trascorriamo molto tempo all’aperto o siamo semplicemente preoccupati per la salute dei nostri occhi, sarebbe il caso di considerare l’utilizzo di lenti a contatto con filtri UV.

Protezione con lenti a contatto UV
Lenti a contatto UV

Poichè le lenti a contatto si adattano direttamente all’occhio, gran parte della radiazione UV proveniente dall’alto, dal basso e dal lato viene assorbita da questo tipo di lenti. 

L’esposizione ai raggi UV aumenta nel tempo: quella sulla spiaggia accumulata da bambini si combina con l’esposizione al sole con l’avanzare dell’età, in molti casi causando problemi più avanti nella vita. 

Qualsiasi ulteriore protezione che possiamo fornire per porli al riparo dall’esposizione al sole è un passo in più verso il benessere e la salute della nostra vista. I raggi UV sono molto potenti e la protezione è necessaria ogni giorno, anche in condizioni di cielo coperto.

Le lenti a contatto UV assorbono le radiazioni ultraviolette, limitando la quantità che raggiunge la superficie dell’occhio. Funzionano anche come ulteriore strato di protezione dalle radiazioni che si insinuano dalla parte superiore o laterale degli occhiali da sole.

Questa radiazione UV periferica, durante anni di esposizione, può provocare cataratta nasale o inferonasale e innalzamenti dei tessuti sulla superficie dell’occhio chiamati pinguecole e ptergia.

Le lenti a contatto UV non sostituiscono gli occhiali da sole, al contrario, sono complementari tra loro. Sarebbe quindi opportuno indossare, oltre alle lenti a contatto, anche gli occhiali con protezione UV al 100%, soprattutto in condizioni di esposizione estrema (sole, mare, montagna) e a lungo termine ai raggi UV.

Ma siamo esposti ai raggi UV-A e UV-B tutto l’anno, anche nei giorni nuvolosi, e indossare lenti a contatto con protezione UV può essere estremamente benefico per la salute dei nostri occhi. Il mercato offre un’ampia disponibilità della tecnologia di blocco UV e varia tra molti produttori e modelli. Anche ConfortLife ha fatto una piccola selezione: a voi la scelta!

Fonti di riferimento: AAO – American Academy of Ophthalmology, Massachusetts Eye and Ear, BCLA – British Contact Lens Association, Eyecare Trust, AOA – American Optometric Association

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Maurizio Lupi
Free lance, con ampia esperienza pubblicistica, di ufficio stampa e di curatore di varie iniziative editoriali. Dal 2000 svolge anche attività di web content manager, attività sviluppata a lungo anche attraverso progetti di importanti operatori privati e istituzionali.

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