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Piramide Alimentare: i 6 gruppi per stare bene

La guida migliore per stare bene

La piramide alimentare (Food Guide Pyramid) è uno strumento nutrizionale graficamente riconoscibile che fu introdotto dall’ USDA (United States Department of Agricolture) nel 1992.

La forma grafica suggerisce l’opportunità (e il dovere verso noi stessi) di mangiare più alimenti posti al fondo della piramide e meno cibi e bevande posti sulla sua cima.

La forma a piramide è ampiamente usata in tutto il mondo per illustrare le basi di una dieta equilibrata, vale a dire la complementarità delle famiglie alimentari, ma anche il loro equilibrio.

piramide alimentare

La piramide alimentare è stata successivamente rielaborata nel 2005 dai nutrizionisti dell’Università “La Sapienza” di Roma, creando la piramide alimentare italiana, con lo scopo di promuovere il modello alimentare della dieta mediterranea, più corretto sotto il profilo nutrizionale, grazie alla fondamentale introduzione degli alimenti integrali e oleosi sani.

Alla base della nostra piramide ci sono le famiglie di alimenti essenziali e necessari in grandi quantità per un’alimentazione sana.

Al vertice della piramide alimentare, al contrario, ci sono le famiglie di alimenti che potrebbero essere definite “non essenziali” per il nostro corpo. Attenzione: non propriamente proibiti, se utilizzati raramente. È possibile, infatti, integrarli comunque in una dieta equilibrata, se non altro come eccezioni a conferma delle regole!

La piramide italiana è composta da sette gruppi alimentari da consumare quotidianamente. Ma a che serve mangiare più pasti al giorno?

Serve a soddisfare le esigenze del nostro organismo in modo che funzioni bene, stare bene, per ottimizzare la sua vitalità offrendogli il meglio e preservando la nostra salute e il nostro benessere con alimenti sani.

La piramide alimentare aiuta a comprendere le principali linee di nutrizione della dieta mediterranea. Essa rappresenta la proporzione necessaria di ciascun gruppo alimentare: acqua, frutta e verdura, cibi ricchi di amido, proteine ​​animali, grassi, cibi dolci.

In presenza di una dieta variata ed equilibrata e una grande quantità di acqua, è più facile per il nostro corpo assimilare tutti i nutrienti necessari per il suo funzionamento ottimale.

I 6 gruppi alimentari nella piramide alimentare

piramide alimentare

1. L’ acqua

Bere acqua in quantità sufficiente è necessario per garantire il rinnovo dei liquidi corporei, tenendo presente che più invecchiamo meno siamo idratati. Perché il corpo funzioni bene, questa acqua deve essere regolarmente sostituita.

Bere circa 1,5 l di acqua, meglio se di sorgente leggermente mineralizzata, al giorno e adattare questa razione in base alle proprie esigenze (calore, sudore, attività fisica, eccetera). Bevande come tè, caffè o succhi di frutta non sostituiscono l’acqua. Puoi consumarli in aggiunta, con moderazione e senza l’aggiunta di zuccheri.

2. Frutta e verdura

frutta e verdura

Si trovano alla base della piramide alimentare. Crudi e cotti, sono alimenti essenziali, che forniscono le vitamine, i minerali e gli oligoelementi necessari per il corpo. Vanno mangiati di diverse varietà, maturi e di stagione.

Condire le verdure con un cucchiaio di olio di oliva extravergine e insaporirle con erbe dolci e spezie

3. Cibi ricchi di amido

grano

La grande famiglia degli amidi comprende cereali, farinacei e legumi. Spesso consumati in quantità eccessive, possono essere una fonte di squilibrio acido-basico dei tessuti. Attenzione ai prodotti industrializzati che contengono molto amido, soprattutto di scarsa qualità.

Cereali come riso, grano saraceno, grano, orzo, avena, farro, miglio, farro, eccetera se presi in quantità eccessive, contribuiscono all’acidificazione dell’organismo. Sono da preferire decisamente i cereali integrali.

Tra gli amidi, le verdure farinacee come patate, patate dolci, topinambur, legumi come piselli, lenticchie (verde, giallo, corallo), fagioli (bianchi, rossi, fagioli flageolet), ceci. I legumi contengono purine, molecole indigeribili, fonti di gas e gonfiore e nocive in caso di gotta, artrite e iperuricemia.

4. Grassi o lipidi

olio extravergine di oliva

I lipidi sono essenziali per il buon funzionamento cellulare e nervoso: fanno parte della composizione della membrana cellulare (fosfo-lipidi) e mielina, così essenziale al sistema nervoso.

Il corpo li utilizza per il trasporto di vitamine liposolubili come la vitamina D (A E K) e per la produzione di prostaglandine e ormoni; ma il grasso dovrebbe essere vegetale e di buona qualità. Da preferire l’ olio extravergine di oliva magari di prima spremitura a freddo.

Consigliati 3 cucchiai giorno da aggiungere crudo sui piatti. Anche i i pesci grassi (salmone, sgombro…) forniscono acidi grassi essenziali per l’equilibrio cerebrale e nervoso (EPA – DHA).

5. Proteine ​​animali, carne, pesce, uova e latticini

carne, pesce, uova

Una porzione massima per pasto sarebbe più che sufficiente, per motivi nutrizionali ed ecologici. Meglio ancora se consumati a giorni alterni.

È preferibile la qualità alla quantità e il pesce alla carne rossa o ai latticini. Fare attenzione se si hanno problemi metabolici, cardiovascolari o articolari!

6. Cibi dolci

Cibi dolci

Dolci, biscotti, caramelle, bevande zuccherate sono piaceri di cui il corpo può fare a meno. Una piccola eccezione va riservata al cioccolato fondente – con almeno il 75% di cacao – in quanto ricco di antiossidanti e di polifenoli ma da consumarsi in moderate quantità a causa della presenza di zuccheri e grassi (burro di cacao).

Attenzione ai prodotti industrializzati realizzati con materie prime di scarsa qualità. Per addolcire il nostro cibo o le nostre preparazioni fatte in casa, adottiamo lo zucchero integrale, ma da utilizzare solo se indispensabile.

Meno ne usiamo e più si abbassa l’indice glicemico (attenzione al diabete!). Evitare anche i prodotti realizzati con farine troppo raffinate (00 e 0), che alzano l’indice glicemico, come pane bianco, torte, biscotti, pasta o pizza.

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Maurizio Lupi
Free lance, con ampia esperienza pubblicistica, di ufficio stampa e di curatore di varie iniziative editoriali. Dal 2000 svolge anche attività di web content manager, attività sviluppata a lungo anche attraverso progetti di importanti operatori privati e istituzionali.

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