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Dildo, ergo sum. Sex toys, un mercato in costante rialzo. L’erogeno strumento e i suoi 1000 fratelli.

SEX DEFINITIVO R2
Di Maurizio Lupi, maggio 2021

Buone vibrazioni per donne, uomini e ogni altro genere.

Sex toys: i più antichi e diffusi al mondo tra quelli conosciuti sono i dildo, che stanno vivendo un momento d’oro, quasi incontenibile, una sorta di rinascita per questi congegni erotici sdoganati alla luce del sole (e dal mercato), dopo essere stati relegati per decenni nella penombra dei sexy shop e nei meandri dell’imbarazzo personale e della pubblica riservatezza. 

Buone vibrazioni per donne, uomini e ogni altro genere.
Il dildo più antico? Ha 28.000 anni ed è stato portato alla luce in una grotta della Germania. Il fallo in pietra, lungo 20 cm,
era sepolto nella caverna di Hohle Fels:

Dildo e giocattoli erotici infiammano la nostra libido, sono oggetti ricercati, incoraggiati, celebrati e ispirati e avveniristici nel design e nei materiali, la cui diffusione è cresciuta in maniera esponenziale negli ultimi anni. In verità sono sempre esistiti, se ne trovano ampie testimonianze lungo tutto il corso della Storia, partendo addirittura dalla primitiva era paleolitica.  

Tra il ‘700 e l‘800, prima (1734) il tremoussoir, poi (1869) il manipulator e, a seguire, il vittoriano (1883) Jolly Molly – visto anche nel film “Hysteria” (2011) –  erano degli aggeggi alquanto macchinosi e voluminosi che avevano fatto la loro comparsa in campo medico per la cura della cosiddetta isteria femminile, prima di arrivare finalmente (1899) al vibratore a batteria e ad uso domestico e “ricreativo”.

Buone vibrazioni per donne, uomini e ogni altro genere.
Vibratori americani di inizio ‘900

A questo proposito, un ampio articolo a carattere storico, sociale e culturale, a partire dai primi anni del Novecento – “Selling Sex Toys: Marketing and the Meaning of Vibrators in Early Twentieth-Century America” – è stato pubblicato non molto tempo fa sulla rivista dell’Università di Cambridge Enterprise & Society.

La rivoluzione sessantottina dei sex toys

Dildo e i suoi fratelli hanno poi trovato la loro consacrazione pubblica e liberatoria dopo il 1968, lungo l’ininterrotto cammino della liberazione sessuale, quando il paradigma della pubblica morale – piaccia o no – è stato messo a soqquadro dalla valanga del porno globalizzato, che con l’avvento di Internet ha trovato nell’amplificazione di migliaia canali web l’accettazione, il consenso e il consumo diffusi a ogni latitudine. 

Sessantotto, annata sexy
Quando la prima diffusione di massaggiatori/vibratori – non si chiamavano ancora dildo – avveniva
per corrispondenza, con finta discrezione

La glorificazione di divi e divine del settore, ormai elevate a celebrities come altre dello show business, di cui si esaltano pubblicamente le capacità dovute a generosità e abilità di prestazioni “no limits” e a misure, dimensioni e curve adatte a ogni più creativa, liberatoria e sfrenata fantasia, ha reso familiari anche i silenziosi compagni e accessori dei loro giochi erotici, sdoganati poi anche da serie tv di grande emancipazione e successo planetario come “Sex and the City”.

Oggi li chiamiamo sempre dildo (quelli per antica specializzazione primaria) o sex toys nell’accezione (e catalogazione) più ampia di strumenti che comprendono e appagano ogni pratica e fantasia erotica, da quella solitaria a quella di gruppo, trasversale a ogni genere, con tutte le sfumature possibili e (in)immaginabili, come ideali ascensori verso il piacere senza destinazione finita o prestabilita. 

Donne di gusto e di comando

Abbiamo, quindi, finalmente accesso a “complementi erotici” incredibilmente assortiti, ben costruiti, innovativi e dalle funzioni più varie, come ci illustra bene questo articolo per “beginners” su Cosmopolitan, 23 Body-Shaking Options For Your Very First Vibrator.

Negli ultimi anni, un’ondata di società di tecnologia del sesso – quasi tutte a pragmatica guida femminile – ha rivoluzionato un’industria fino a ieri governata dagli uomini, ridefinendo così i sex toys come parte della salute e del benessere sessuale, piuttosto che una tollerata perversità erotica.

Donne di gusto e di comando
Coco de Mer Nell Pleasure Seed. Sex toy vibrante in oro, un giocattolo da 14.000 euro

Per diretta competenza e sensibilità le donne ne sanno di più, non c’è gara. Con prodotti ad alte prestazioni e forti sensazioni, dal design rivoluzionario e politiche di marketing straordinariamente efficaci, aziende come Dame, Maude, Telo, Womanizer, Crave, Unbound o la giapponese Tenga ci hanno fatto entrare in una nuova era della tecnologia del piacere. 

Orgasmi green

Il mercato, però, pare essere ancora in ritardo quando si tratta di fare considerazioni ambientali ed è certo che anche il “piacere sostenibile” farà parte del futuro dei sex toys. La tedesca Wow Tech, per esempio, ha appena lanciato Womanizer Premium Eco, il primo sex toy al mondo riciclabile e biodegradabile.

Anch’esso, come i prodotti che l’hanno preceduto, utilizza la tecnologia Pleasure Air (brevettata) per fornire la stessa stimolazione senza contatto su cui il marchio ha costruito la sua fama. Silenziosissimo, l’Eco rimane in modalità standby fino a quando non tocca la pelle.

Donne di gusto e di comando
Il Premium Eco, primo a sinistra, prodotto 12 livelli d’intensità e realizzato con materiali biodegradabili. 189,00 Euro

Costruito con Biolene, una bioplastica creata utilizzando materie prime rinnovabili (principalmente amido di mais), tutte le sue parti possono essere riciclate. Oltre a essere biodegradabile, il Premium Eco ha una batteria sostituibile e ricaricabile, viene confezionato e imballato con materiali organici.

Finanziato in crowdfunding tramite Indiegogo e lanciato ufficialmente in occasione della Giornata della Terra, per ogni acquisto di Premium Eco, inoltre, l’azienda si impegna a piantare un albero.

Nel suo piccolo, anche un dildo può rappresentare una pietra miliare e dare il suo contributo alla salvaguardia dell’ambiente. Oggi questo Premium Eco è il primo farlo, ma siamo certi che altri seguiranno, inevitabilmente.

“L’industria del benessere sessuale negli ultimi anni è cresciuta in maniera esponenziale e i sex toys sono sempre più socialmente accettati. Ma come in molti altri settori, questioni come la plastica e la consapevolezza ambientale sono onnipresenti e per questo è necessario trovare soluzioni e approcci a lungo termine anche nel nostro”, afferma Johanna Rief, responsabile dell’empowerment sessuale presso Womanizer. “Premium Eco è il primo di molti passi per Womanizer, per diventare un’azienda sempre più sostenibile”.

Donne di gusto e di comando
Sex toys di Velv-or, azienda che produce solo giocattoli erotici per il pubblico maschile

Con la nuova ondata di sex toys, l’autoerotismo non appare in contrasto con una relazione di coppia. Anzi, grazie al loro potere nella riscoperta dell’eccitazione erotica, del piacere verso sé stessi, essa ne viene ulteriormente alimentata.

Se ci aggiungiamo anche buone pratiche di igiene mentale (yoga, tai-chi, musicoterapia, meditazione qi gong…) il benessere sessuale che se ne ricava si riversa anche in tutta la nostra sfera fisica.

“Penso che la masturbazione sia una delle cose più sane che possiamo fare quando si tratta di comprendere e apprezzare i nostri corpi. Il piacere di sé ci aiuta a recuperare consapevolezza“, afferma Polly Rodriguez, CEO e co-fondatrice della società di sex toys, Unbound, che ci tiene a definire la sua azienda “a sexual wellness company”

In una coppia è la donna che apre il gioco

Dal canto suo Norma Rossetti, fondatrice di MySecretCase, l’e-commerce italiano di sex toy più dinamico e mediatico, afferma che “Sono molti gli uomini comprano per la coppia, anche se è la donna che comanda il gioco fin dall’acquisto, in quanto più aperta e molto più curiosa. Tutto inizia da lei, insomma, per questo i sex toys sono pensati soprattutto per loro” D’altronde i numeri parlano chiaro: secondo un’indagine della stessa azienda tra chi ha effettuato acquisti sul portale, ben il 40% delle donne usa i sex toys (da sole), il 35% in coppia e il 25% degli uomini (da soli).

NORMA ROSSETTI Ceo e fondatrice di MySecretCase, piattaforma leader di vendita online di sex toys in Italia, ci racconta come ha iniziato e fa le sue previsioni di fatturato Guarda sul video

“I nostri sex toys più venduti sono i vibratori regolabili a distanza tramite app”, rivela Norma Rossetti. “Alla base dell’uso dei sex toys in coppia è fondamentale l’idea di gioco. Si tratta di piccoli congegni wireless che, attraverso un’applicazione sullo smartphone, permettono di interagire ed entrare in sincronia e sintonia intima con il partner anche a chilometri di distanza”.

Il sesso viaggia col wi-fi e si gode col Blutooth

Far funzionare una relazione a distanza è difficile, come sa chiunque abbia mai provato. Separati da diversi continenti o solo di pochi chilometri, non vedersi per lunghi periodi di tempo richiede alle coppie un po’ di creatività per mantenere l’intimità e rimanere emotivamente connessi.

Fortunatamente, la tecnologia è corsa subito in aiuto di chi è costretto a separarsi per cause di forza maggiore e ha reso facile unirsi e ritrovarsi, anche se virtualmente, con nuove modalità inesplorate (e molto complici), grazie a giocattoli erotici realizzati appositamente per incontri a lunga distanza. E in questo senso il Covid è stato molto complice.

Il sesso viaggia col wi-fi e si gode col Blutooth

Con app di chat video come Zoom e FaceTime, per esempio, tutto sembra essere maledettamente vicino da potersi toccare e con l’aiuto di alcuni dei migliori sex toys per coppie sul mercato molte relazioni si possono anche salvare, o quantomeno stabilizzare, alleviando l’inevitabile frustrazione sessuale data dalla lontananza.

Come si può ben capire dai link a seguire l’offerta di questi sex toys a distanza è in crescente diffusione, facili da usare, versatili e con software sempre più sofisticati per migliorarne le funzioni e le prestazioni.

E per i maschi solitari?

Ma, per parità di genere, il quadro dei sex toys a funzione orgasmica – quasi tutti dedicati all’universo femminile – si completa con la vagina artificiale (rubber vagina o masturbator) per la masturbazione maschile che, pur non avendo ancora una platea così ampia come il dildo femminile, dai 970 milioni di dollari del 2019 si arriverà a un fatturato globale di quasi un miliardo e mezzo previsto nel 2023 (cifre da rivedere a consuntivo dopo l’isolamento forzato da Covid). 

Per la rubber vagina tutto ebbe inizio solo nel 1997, quando Steve Shubin, un agente di polizia, del team  SWAT di Los Angeles, ebbe la geniale intuizione di ideare e brevettare Fleshlight, una finta vagina per la masturbazione maschile, seguito da Flashjack, ideato per il mercato omosessuale.  

E per i maschi solitari?
Modello classico del masturbator FLESHLIGHT

Il tocco geniale di marketing dei prodotti di Steve Shubin è stato quello di modellare l’interno dei suoi masturbator con la riproduzione fedele (a calco) delle due parti più intime e profonde (vagina e ano) e della bocca delle più quotate pornostar.

Stessa cosa ha poi fatto con i dildo, con riproduzioni altrettanto fedeli dei pregiati gioielli dei superdotati pornostar maschili più famosi. Insomma ognuno, uomo o donna o altro che sia, può godere facendosi il proprio film con un orgasmo “personalizzato”

Ma ormai tutti i produttori di sex toys hanno in catalogo sofisticatissimi masturbator molto curati nel design e nelle funzioni (molto richiesto il vacuum come accessorio, per simulare anche fellatio virtuali). L’azienda giapponese Tenga, specializzata in prodotti maschili, ha ideato anche versatili masturbator da viaggio, che stanno in un taschino.

E per i maschi solitari?
Masturbator TENGA

Chi ci ha visto lungo, oggi gode il doppio

Il settore dei gadget per adulti è in piena espansione. Secondo le ricerche pubblicate lo scorso gennaio su Statista e Grand View Research“Sex toy market size 2021 to 2028” – la dimensione del mercato globale dei soli sex toys è stata valutata 33,64 miliardi di dollari nel 2020. 

Si prevede che essa crescerà a un tasso medio annuale dell’8,04% dal 2021 al 2028, quando arriverà a toccare i 52,7 miliardi. Ma se si valuta l’intero mercato del benessere sessuale (sexual wellness) si prevede di raggiungere la quota stratosferica di 123 miliardi entro il 2026. 

L’obiettivo principale dei prodotti per il benessere sessuale è offrire un sesso più sicuro e un migliore piacere sessuale. I prodotti per il benessere sessuale includono contraccettivi, vibratori, gadget digitali, biancheria e abbigliamento erotici, prodotti per test di gravidanza e tutto quello che ruota intorno al sesso

Chi ci ha visto lungo, oggi gode il doppio
Previsioni mercato globale sex toys

Anche la crescente accettazione della comunità LGBT e la legalizzazione e i diritti dei matrimoni gay in diverse nazioni rappresentano un fattore positivo per la crescita del mercato del benessere sessuale.

All’interno di questo mercato, la sola industria della tecnologia del sesso legata ai dildo di seconda generazione comprenderà una quota intorno al 30%. Dati eccezionali di un settore in piena espansione, grazie a una clamorosa e diffusa passione per i prodotti più estrosi e originali e all’accresciuto desiderio di sperimentazione. 

Come rileva l’istituto americano Statistic Brain con la ricerca “Sex Toy Industry Statistics” già nel 2017 il 23% degli adulti utilizzava sex toys durante i rapporti intimi.

Gran trascinatore delle vendite è ovviamente l’e-commerce, le cui le varie piattaforme sparse per il web fatturano globalmente oltre 15 miliardi di dollari. La presenza di negozi online specializzati e canali di grande consumo come Amazon consentono alle persone di acquistare questi prodotti con maggiore facilità rispetto solo a un paio di anni fa. 

Secondo i dati rilevati, gli americani sono coloro che più di tutti al mondo cercano su Google informazioni dettagliate sui sex toys, seguiti dagli inglesi. Ma pure in Italia il business è in forte crescita: secondo i dati della piattaforma di commercio elettronico MySecretCase è stato rilevato un incremento ben del 40% rispetto al 2016. Milano (20%) e Roma (15%) sono le città in cima alla classifica giochi erotici, terza posizione per Torino (5%). 

Chi ci ha visto lungo, oggi gode il doppio
Dal blog della piattaforma e-commerce di JIMMYJANE

Durante il lockdown in tutti i Paesi europei c’è stato un aumento dell’interesse per i sex toys e gli articoli legati al benessere sessuale. In Italia è stato registrato l’incremento maggiore: +110%, contro il +100% del Regno Unito e il +55,9% della Francia.

Per quanto riguarda le categorie, anche qui si notano delle differenze tra i Paesi: gli italiani e gli austriaci hanno cercato maggiormente i dildo femminili (con un aumento rispettivamente del 161 e del 68,4%), mentre spagnoli, tedeschi e inglesi hanno preferito i sex toys per gli uomini (+101,0%, +35,3% e +121,4%).

Pratiche tradizionali e tecnologie immersive

Uno dei motivi principali per un maggiore utilizzo dei sex toys è la crescente consapevolezza e il cambiamento della percezione tra gli utenti. Oggi sul mercato è disponibile una grande varietà di gadget erotici. 

L’aumento della penetrazione di Internet e il boom del commercio online hanno svolto un ruolo importante nella crescita del mercato globale dei sex toys garantendo la disponibilità di un’ampia varietà di questi prodotti a una popolazione sempre più diffusa. 

Pratiche tradizionali e tecnologie immersive

La pandemia COVID-19, inoltre, ha costretto le persone in tutto il mondo a rimanere in casa, trovando per contro più tempo per il sesso o a isolarsi – da sole o in coppia – nella propria abitazione e praticare la cura di sé, incluso il piacere personale.

I siti di e-commerce e i rivenditori online detengono la quota di mercato maggiore di oltre il 60% nel 2020. La crescente disponibilità di numerosi tipi di sex toys sulle piattaforme di e-commerce stanno guidando la crescita del segmento. 

Diverse aziende stanno introducendo prodotti in linea con la crescente popolarità di bondage, fetish e delle pratiche di disciplina, oltre a due “classici” come sadismo e masochismo (BDSM). L’anonimato mantenuto nella consegna dei prodotti è un ulteriore vantaggio per i clienti che optano per gli acquisti online rispetto ai negozi per adulti.

Pratiche tradizionali e tecnologie immersive
Scena dal film 50 SFUMATURE DI GRIGIO

Un boom esploso in seguito al grande successo del film 50 sfumature di grigio, che ha sdogando pratiche prima tenute nascoste in bui sottoscala o nei retrobottega arrangiati di sordidi sex-shop portandole fino ai piani più alti, borghesi e sofisticati. Il film ha incassato quasi 600 milioni di dollari, senza contare i diritti per i passaggi televisivi.

Il film ha fatto esplodere una polveriera di voglie e passioni prima inconfessabili, scatenando un mercato che ha visto all’improvviso una crescita impetuosa, incendiando un’economia sopita mettendo in circolo nuove professioni e attività, come produzioni di accessori, sex toys, sex machine, valigie e valigette con strumenti di svariato de bizzarro utilizzo, dando così lavoro a una miriade di manifatture, escort e mistress che intervengono a pagamento a dominare i peccati e le scene.

Una delle tendenze in crescita nel settore dei sex toys è l’adozione di tecnologie all’avanguardia per lo sviluppo di prodotti innovativi. Gadget virtuali, dispositivi connessi in remoto, robot, intrattenimento immersivo e realtà aumentata sono fattori che cambieranno il panorama del mercato nei prossimi anni. 

L'anonimato mantenuto nella consegna dei prodotti è un ulteriore vantaggio per i clienti che optano per gli acquisti online rispetto ai negozi per adulti.

Ad esempio, Exolover Pty Ltd è una startup australiana che sviluppa dispositivi innovativi per adulti utilizzando la tecnologia blockchain, consentendo l’interazione remota e la condivisione di sensazioni intime in tempo reale.

ExoLover è una piattaforma di sesso online sicuro, che consente di sincronizzare i contenuti riprodotti su uno smartphone (video, audio o qualsiasi azione sullo schermo) con dei sex toys.

Questa tecnologia è stata battezzata See It Feel It e qualunque cosa si vedrà accadere sullo schermo, si sentirà anche sul proprio corpo, permettendo così di interagire con altri utenti online e trasmettere sensazioni sessuali realistiche.

La sua piattaforma completamente anonima permette di spingersi oltre ogni fantasia, protetti da ogni tipo di contatto sessuale involontario, violenza e aggressione, si può uscire dalla connessione in qualsiasi momento .

L’architettura ExoLover, infine, consente di controllare contemporaneamente fino a 40 dispositivi erogeni posizionati sul proprio corpo.

Il decentramento della piattaforma consente inoltre alle aziende partner di implementare i propri servizi utilizzando il sistema proprietario di pagamento in criptovaluta integrato, per esempio proporre modelli di webcam, video erotici, sex toy, eccetera. Inoltre, sessuologi, coach di erotismo, master, mistress, appassionati vari di sesso, eccetera possono partecipare e interagire con gli utenti.

Benvenuti nel futuro, ma mica è finita qua. Questo settore è in una fase di crescita dirompente sotto il profilo economico, creativo e liberatorio. Il sesso sarà un elemento di consumo come un altro, offrendo una vastità sconfinata di situazioni e opzioni.

Pratiche tradizionali e tecnologie immersive

Una volta c’erano i casini, le prostitute in strada, i cinema porno un tanto al chilo, le edicole traboccanti giornali e video cassette sporcaccione, poi gli ombrosi sexy shop e in ultimo il “sole” del web – con tutta la tecnologia che si è portato e si porta dietro – che ha illuminato e liberato tutto e tutti.

Qualsiasi cosa oggi passa da qui ormai, da Internet, anche le puttane, che oggi si chiamano escort. Ma noi non ci scomponiamo, siamo qui anche noi con ConfortLife, testimone di un tempo in continua evoluzione.

Lusso lussurioso

C’è un picciolo mondo a parte, in tutto questo frastuono di vibrazioni, effetti digitali e di dati di mercato sempre più sorprendenti: una nicchia ovattata, riservata a pochissimi estimatori che non difettano di un adeguato patrimonio e che hanno in Colin Burn, artista e gioielliere australiano, il loro profeta. 

Lusso lussurioso
I vibratori più costosi del mondo, da 70,000 fino a 1.800.000 dollari, creati dall’artista gioielliere australiano Ciolin Burn

Colin realizza vibratori come dei gioielli, anzi sono dei veri e propri gioielli. “Interrogare la società sul valore che diamo all’esperienza sessuale e incoraggiare la discussione: sono partito da questo presupposto”, spiega Colin Burn.

È così che nasce Treasure The Erotic, per onorare e valorizzare l’erotismo attraverso una collezione unica di lussuose opere d’arte d’avanguardia in edizione limitata, una serie unica al mondo di vibratori realizzati con le gemme e i materiali più preziosi”.

Un bene rifugio, più che un sex toy

Tutto certificato ai massimi livelli, naturalmente: si parte da un prezzo di 75.000 dollari per l’Hokusai Dreaming Sculpture, salendo fino al Jin’long (Golden Dragon) da 690.000 dollari prima di arrivare al pezzo più pregiato, il Pearl Royale da 1.800.000 dollari. Avete letto bene: unmilioneottocentomila dollari.

Chi acquista i suoi preziosi sex toys non butta certo i suoi soldi solo per consumare un capriccio sublime tra le lenzuola, come potrebbe sembrare, ma li investe, letteralmente, vedendo aumentare il loro valore nel tempo. 

Lusso lussurioso
Il Pearl Royale, di Colin Burn, 1.800.000 dollari, il vibratore più costoso mai esistito

Il gioiello erotico da sette pollici è realizzato in platino massiccio, con diamanti taglio brillante e taglio principessa, perle bianche argentate, zaffiri blu royal taglio principessa e diamanti rosa taglio brillante. 

È un inusuale ma perfetto bene rifugio che offre il valore aggiunto di procurare un orgasmo multiplo e moltiplicato. What else?

©M.Lupi/Bip Communication, 2001 – Contatto: maurizio.lupi@bipcommunication.it

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Maurizio Lupi
Free lance, con ampia esperienza pubblicistica, di ufficio stampa e di curatore di varie iniziative editoriali. Dal 2000 svolge anche attività di web content manager, attività sviluppata a lungo anche attraverso progetti di importanti operatori privati e istituzionali.

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